Ricomincio da…

Ne è passato di tempo dal mio ultimo post, e tante cose sono successe che, nel bene e nel male, ricorderò per tutta la vita. Quasi due mesi di inattività virtuale, tra agosto e settembre, ricchi però di emozioni ed esperienze vissute in Germania e Italia. Ebbene sì, di mezzo c’è anche la mia amata, odiata Italietta che per quasi due settimane mi ha ospitato lo scorso agosto per le prime vacanze estive in salsa italiana da quando mi sono trasferito in Germania. E’ stato un po’ strano ritornare a casa col pensiero che un’altra casa (quella tedesca) mi avrebbe aspettato alla fine del periodo di ferie (c’è una prima volta per tutto!). Caldo al limite del sopportabile, sole, mare, pizza, mozzarella: tutti luoghi comuni che ho avuto finalmente modo di toccare con mano dopo un’estate meteorologicamente grigia e piovosa qui a Duesseldorf. I pranzi in famiglia e le serate con i migliori amici mi hanno rigenerato, facendomi tornare nella mia seconda casa con più forza e motivazione di prima. Devo ammettere che all’inizio non è stato facile riabituarmi alla solita routine quotidiana: appena atterrato a Colonia, infatti, un tempaccio mi ha accolto – per modo di dire – come se avesse sentito proprio la mia mancanza.

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E’ il destino, bellezza!

Settimana tosta, apparentemente infinita, stancante, corta perché c’è stato un giorno di vacanza in mezzo, piena di sorprese e nuove conoscenze, lunga da raccontare, facile da ricordare. Iniziamo dal principio. Lunedì scorso ho parlato a tu per tu con uno dei tre boss di trivago, Rolf Schrömgens. Per me è stato un piacere scambiare quattro chiacchiere con lui, se solo penso che in passato non ho quasi mai avuto l’opportunità di conoscere di persona i direttori per i quali ho lavorato. E’ stato un incontro voluto dallo stesso Rolf, che abitualmente quando arriva qualcuno di nuovo in azienda vuole conoscerlo di persona e farsene un’idea migliore. Ma anche io ho avuto così la possibilità di conoscerlo, per farmi spiegare meglio cosa c’è alla base di trivago, qual è la forza che spinge tanti giovani a spostarsi qui a Dusseldorf per lavorare più o meno lontani dalla propria patria. La vera forza è la voglia di ognuno di imparare senza paura di sbagliare, perché dove c’è l’errore c’è sempre un margine di miglioramento, di crescita, di superamento delle proprie paure. D’altra parte questo dovrà essere il principale obiettivo nei prossimi mesi in Germania: migliorarmi, crescere e soprattutto sconfiggere le mie paure.

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Lo strano caso del pacco fantasma

Giornata piena, ma nonostante tutto urge un breve ma intenso ragguaglio degli ultimi giorni da Italiano a Dusseldorf. Il weekend è passato a tratti veloce, a tratti lentamente: da ricordare senza dubbio il bel party in stile anni 90 organizzato da alcune amiche del team Italia di trivago, dove solo uno stoico collega finlandese ha avuto l’ardore di vestirsi a tema come il principe di Bel Air. Gran bella festa, gente come sempre da mezzo mondo, comincio ad amalgarmi al gruppo di lavoro e di svago dell’azienda. La domenica è trascorsa più o meno tranquilla: da menzionare il primo meeting couchsurfing al quale ho partecipato insieme a un gruppo di ragazzi e ragazze in trasferta per gustare delle anonime cupcake in salsa tedesca. Di certo sfrutterò altre occasioni per conoscere nuova gente, ma questa prima uscita si è rivelata alla fine un po’ noiosa per le troppe persone presenti e l’impossibilità di conoscere meglio ognuna di loro.

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Breakfast at trivago

Prima colazione aziendale, e devo dire di esserne rimasto piacevolmente sorpreso. Una volta al mese, infatti, si organizza una colazione/brunch collettiva con quasi tutti i dipendenti, e si approfitta di questa occasione per presentare i nuovi arrivati in casa trivago. E’ toccato anche a me presentarmi, in piedi e ad alta voce, di fronte ai miei colleghi di lavoro: e meno male che non sono stato il primo. Alla fine, però, devo ammettere di essermi divertito nel raccontare per qualche minuto, a tutti questi ragazzi e ragazze provenienti da mezzo mondo, la mia breve storia e il mio entusiasmo nel far parte di un  team così eterogeneo, giovane e appassionato.

A seguire c’è stato il discorso di Rolf Schrömgens, uno dei tre fondatori di trivago insieme a Malte Siewert e a Peter Vinnemeier. Rolf ci ha parlato di un’azienda in crescita, ancora alla ricerca di se stessa e proprio per questo proiettata verso un futuro fatto di idee, tentativi, errori e scommesse che finora hanno dato degli ottimi risultati. Ho apprezzato l’umiltà di Rolf, la sua simpatia, lo slancio che sta cercando di trasmettere a ognuno di noi per spingerci a costruire, giorno dopo giorno, qualcosa di nuovo che partendo dal web possa mettere sempre più radici nella realtà in carne ed ossa. Sarà un onore per me far parte di un progetto così ambizioso e internazionale, e ce la metterò tutta per farne parte con dignità e creatività, retaggio del mio sud Italia abbandonato per un sogno di vita in terra tedesca. Che l’avventura a Dusseldorf continui…

Chiamatemi trivaghino

Ecco la mia autopresentazione pubblicata oggi per la community italiana di trivago.

Un saluto a tutta la community di trivago: mi chiamo Paolo Massa, ho 27 anni e vengo da Salerno, una tranquilla città della Campania immersa tra le bellezze della Costiera Amalfitana da una parte e del Cilento dall’altra.

Nella mia carriera universitaria ho scalato lo stivale da sud a nord: prima a Napoli come studente di scienze della comunicazione, poi a Roma dove ho frequentato la laurea specialistica e infine a Milano per un master in giornalismo. Mi resterà sempre nel cuore, però, la breve ma intensa esperienza fatta nell’estate 2010 nella splendida New York come stagista presso l’ufficio di corrispondenza di Rai Corporation: per soli tre mesi il mio sogno americano si è avverato!

Sono appena sbarcato qui a Düsseldorf per uno stage di 6 mesi in pubbliche relazioni a trivago. Della nuova vita da Italiano in Germania ne sto scrivendo su Was ist Heimat?, il mio blog da emigrato all’estero. Nel tempo libero mi diverto a guardare film di ogni genere, ascoltare buona musica, qualche volta a suonarla con una chitarra e un’armonica, e quando ho abbastanza soldi a viaggiare in giro per il mondo.

Per me il viaggio ideale è quello alla scoperta di persone e luoghi lontani dalla mia cara Italia: perché il mondo è più grande della nostra piccola patria.

Sono certo che a trivago avrò la possibilità di conoscere persone di ogni nazione e di mettermi alla prova per affrontare sfide che mi aiuteranno a crescere giorno dopo giorno. Che la mia nuova avventura in salsa tedesca abbia inizio!


Il giorno più lungo dopo il weekend

Primo weekend a Dusseldorf: voto 10! E devo ringraziare la mia coinquilina Tanja che tra sabato e domenica mi ha fatto da guida in giro per la città mostrandomi alcuni lati davvero inaspettati della finora grigia Dusseldorf. Abbiamo mangiato al portoghese, dove mi sono abbuffato a dovere (il Presidente Conforti avrebbe di certo apprezzato), siamo andati a ballare in un posto degno della migliore Berlino nel quartiere di Flingern (dove tornarci è d’obbligo), ho visto l’immenso Zoo Park a due passi da casa, una specie di Reggia di Caserta alla periferia della città immersi in un verde oceanico e anche un cimitero per non perdere la tradizione, ogni volta che visito una città nuova, di ammirare questi posti dove è così bello perdersi ascoltando il silenzio della natura. E tutto grazie a Tanja, che mi ha fatto davvero sentire meno lontano da casa, come se questa mia nuova casa in terra germanica non fosse così difficile da sentire come una seconda casa. Insomma, un weekend pieno di risate da incorniciare in attesa dei prossimi da sfruttare a pieno fino al termine di questo mia esperienza a trivago.

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