London calling…

Dopo Milano, Londra. Dopo Londra chissà. Lo scorso weekend, per la precisione sabato 14 luglio 2012, il mio cammino ha incrociato di nuovo quello del Boss Bruce Springsteen per un concerto memorabile, a tratti storico, svoltosi ad Hyde Park nell’ambito del festival Hard Rock Calling. Più di tre ore di musica dal vivo, pioggia battente, sole che ha fatto qualche breve comparsa e tanta, tanta carica trasmessaci da una E Street Band che non si è risparmiata come al solito. A farmi compagnia i fedeli amici springsteeniani Giuseppe & Giuseppe insieme ai quali ben 9 anni fa andai a vedere a Firenze, l’8 giugno 2003, il mio primo concerto del Boss: insomma una reunion targata Salerno in terra straniera davvero particolare!

Continua a leggere

Annunci

Fratelli d’Italia

Sono trascorsi un po’ di giorni dal mio ultimo post tedesco. Sarà stato il poco tempo a disposizione per scrivere, la pigrizia, la stanchezza accumulata oppure soltanto la necessità di collezionare nuove conoscenze ed esperienze qui a Dusseldorf, a farmi rallentare l’aggiornamento di questo mio spazio virtuale che mi sta accompagnando da inizio maggio. Sono appena trascorsi quasi due mesi dal mio arrivo, e mi sembra che il tempo fuori e dentro di me sia schizzato via in un attimo. Quasi non ho avuto il tempo di riflettere su tutto quello che mi sono trovato a vivere finora: è proprio vero che quando ci si diverte la vita scorre come se nulla fosse, come se la noia fosse soltanto un brutto ricordo del passato. Oggi mi ritrovo in un Paese con i controcoglioni, organizzato, ospitale, moderno, a misura d’uomo. Peccato per il clima, spesso davvero inospitale: ma a volte penso che la mancanza del sole aiuti i tedeschi a goderselo ancor di più quando ricompare tra le fitte nuvole del cielo.

Continua a leggere

Feels like Home

Prima corsetta nel parco vicino casa. Davvero un bel parco, abbastanza grande, un polmone verde in mezzo alla città che a Salerno posso anche sognarmi. Andare a fare un po’ di jogging mi fa sentire a casa, e se mentre corro mi capita di ascoltare della buona musica l’Italia non sembra così lontana. Ieri ho deciso di caricare sul mio lettore mp3 alcune canzoni dall’album Tracks di Bruce Springsteen. Ascolto il pezzo Frankie e quasi mi viene la pelle d’oca: piano, sax, armonica, tastiere, c’è tutto il Boss che amo in questa track!

Continua a leggere

E’ il destino, bellezza!

Settimana tosta, apparentemente infinita, stancante, corta perché c’è stato un giorno di vacanza in mezzo, piena di sorprese e nuove conoscenze, lunga da raccontare, facile da ricordare. Iniziamo dal principio. Lunedì scorso ho parlato a tu per tu con uno dei tre boss di trivago, Rolf Schrömgens. Per me è stato un piacere scambiare quattro chiacchiere con lui, se solo penso che in passato non ho quasi mai avuto l’opportunità di conoscere di persona i direttori per i quali ho lavorato. E’ stato un incontro voluto dallo stesso Rolf, che abitualmente quando arriva qualcuno di nuovo in azienda vuole conoscerlo di persona e farsene un’idea migliore. Ma anche io ho avuto così la possibilità di conoscerlo, per farmi spiegare meglio cosa c’è alla base di trivago, qual è la forza che spinge tanti giovani a spostarsi qui a Dusseldorf per lavorare più o meno lontani dalla propria patria. La vera forza è la voglia di ognuno di imparare senza paura di sbagliare, perché dove c’è l’errore c’è sempre un margine di miglioramento, di crescita, di superamento delle proprie paure. D’altra parte questo dovrà essere il principale obiettivo nei prossimi mesi in Germania: migliorarmi, crescere e soprattutto sconfiggere le mie paure.

Continua a leggere

Chiamatemi trivaghino

Ecco la mia autopresentazione pubblicata oggi per la community italiana di trivago.

Un saluto a tutta la community di trivago: mi chiamo Paolo Massa, ho 27 anni e vengo da Salerno, una tranquilla città della Campania immersa tra le bellezze della Costiera Amalfitana da una parte e del Cilento dall’altra.

Nella mia carriera universitaria ho scalato lo stivale da sud a nord: prima a Napoli come studente di scienze della comunicazione, poi a Roma dove ho frequentato la laurea specialistica e infine a Milano per un master in giornalismo. Mi resterà sempre nel cuore, però, la breve ma intensa esperienza fatta nell’estate 2010 nella splendida New York come stagista presso l’ufficio di corrispondenza di Rai Corporation: per soli tre mesi il mio sogno americano si è avverato!

Sono appena sbarcato qui a Düsseldorf per uno stage di 6 mesi in pubbliche relazioni a trivago. Della nuova vita da Italiano in Germania ne sto scrivendo su Was ist Heimat?, il mio blog da emigrato all’estero. Nel tempo libero mi diverto a guardare film di ogni genere, ascoltare buona musica, qualche volta a suonarla con una chitarra e un’armonica, e quando ho abbastanza soldi a viaggiare in giro per il mondo.

Per me il viaggio ideale è quello alla scoperta di persone e luoghi lontani dalla mia cara Italia: perché il mondo è più grande della nostra piccola patria.

Sono certo che a trivago avrò la possibilità di conoscere persone di ogni nazione e di mettermi alla prova per affrontare sfide che mi aiuteranno a crescere giorno dopo giorno. Che la mia nuova avventura in salsa tedesca abbia inizio!


Molto lontano, incredibilmente vicino

Come sentirsi a casa, ma anche allo stesso tempo lontano da casa. Una sensazione mai provata prima con la stessa intensità provata durante queste mie prime settimane da Italiano a Dusseldorf. Il lavoro comincia a entrare nel vivo, la città comincia a entrarmi nelle vene, il clima in costante cambiamento continua a turbarmi non poco, per il resto tutto sembra essere a volte perfetto, tutto sembra essere a volte sbagliato. Mi basta però pensare agli ultimi scialbi mesi trascorsi nella mia amata Salerno per farmi pensare: meno male che me ne sono scappato all’estero a vivere una vita lontana anni luce da quella vissuta senza poi tante emozioni nella mia vera casa. Ma come recita il titolo di questo blog in salsa tedesca – Was ist Heimat? (Qual è la patria?) – la propria casa può essere ovunque: molto lontano, incredibilmente vicino. Here there and everywhere.

Serendipity in salsa tedesca

Questa parola – serendipity (quando trovi qualcosa che in realtà non stai cercando) – da un anno mi perseguita. A pensarci bene, mentre scrivo in un ostello di Dusseldorf in Germania, lontano dall’Italia e dalla mia Salerno, me ne rendo conto ancora meglio. Chi se lo sarebbe mai immaginato qualche mese fa che nel 2012 sarei espatriato, tra l’altro in un Paese del quale non conosco nemmeno la lingua? Certo, mi sono trasferito in un grande Paese dell’Europa per lavorare perlopiù in italiano e inglese, ma al di fuori dell’ufficio dovrò per forza di cose iniziare a parlare tedesco. Durante le ultime settimane in Italia ho preso qualche lezione da Fabio, un amico di Salerno laureato in lingue che ha voluto darmi una mano nell’immergermi pian piano in questa nuova lingua. I prossimi sei mesi saranno per me un’opportunità da non sprecare per imparare il tedesco, ma soprattutto per conoscere tante persone da mezzo mondo e per fare un’esperienza di lavoro davvero internazionale. Il destino ha voluto regalarmi quest’altro sogno, dopo quello in terra americana del 2010, e non ho alcuna intenzione di lasciarmelo sfuggire. Saranno mesi duri e divertenti, imprevedibili e frenetici, ma sono convinto che potranno essere quelli più belli della mia vita. Tutto dipenderà da me, come sempre. Nella speranza che questa avventura in salsa tedesca possa essere l’inizio di qualcosa di importante. Benvenuti a Dusseldorf, amici!