In un altro Paese…

In un altro Paese Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sarebbero ancora vivi. In un altro Paese Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non sarebbero mai stati lasciati soli a combattere contro la mafia. In un altro Paese oggi 23 maggio 2012, esattamente 20 anni dopo la strage di Capaci, non avremmo dovuto commemorare il sacrificio di un magistrato fatto saltare in aria con il tritolo per aver svolto fino in fondo il proprio dovere di uomo.
In un altro Paese…

L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura, non farsi condizionare dalla stessa.
(Giovanni Falcone)

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2 thoughts on “In un altro Paese…

  1. « Né il Paese né la magistratura né il potere, quale ne sia il segno politico, hanno saputo accettare le idee di Falcone, in vita, e più che comprenderle, in morte, se ne appropriano a piene mani, deformandole secondo la convenienza del momento.[…] Non c’è stato uomo la cui fiducia e amicizia è stata tradita con più determinazione e malignità. Eppure le cattedrali e i convegni, anno dopo anno, sono sempre affollati di “amici” che magari, con Falcone vivo, sono stati i burattinai o i burattini di qualche indegna campagna di calunnie e insinuazioni che lo ha colpito »
    Ilda Boccassini

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