E’ il destino, bellezza!

Settimana tosta, apparentemente infinita, stancante, corta perché c’è stato un giorno di vacanza in mezzo, piena di sorprese e nuove conoscenze, lunga da raccontare, facile da ricordare. Iniziamo dal principio. Lunedì scorso ho parlato a tu per tu con uno dei tre boss di trivago, Rolf Schrömgens. Per me è stato un piacere scambiare quattro chiacchiere con lui, se solo penso che in passato non ho quasi mai avuto l’opportunità di conoscere di persona i direttori per i quali ho lavorato. E’ stato un incontro voluto dallo stesso Rolf, che abitualmente quando arriva qualcuno di nuovo in azienda vuole conoscerlo di persona e farsene un’idea migliore. Ma anche io ho avuto così la possibilità di conoscerlo, per farmi spiegare meglio cosa c’è alla base di trivago, qual è la forza che spinge tanti giovani a spostarsi qui a Dusseldorf per lavorare più o meno lontani dalla propria patria. La vera forza è la voglia di ognuno di imparare senza paura di sbagliare, perché dove c’è l’errore c’è sempre un margine di miglioramento, di crescita, di superamento delle proprie paure. D’altra parte questo dovrà essere il principale obiettivo nei prossimi mesi in Germania: migliorarmi, crescere e soprattutto sconfiggere le mie paure.

Altro capitolo di questa settimana appena trascorsa riguarda le prime nuove amicizie fatte grazie al mitico couchsurfingFinora ho avuto il piacere di conoscere Hinako, una ragazza nipponico-americana che ha organizzato un cupcake meeting con altri ragazzi e ragazze e poi una pizzata a casa sua dove ho parlato con couchsurfers da mezzo mondo. L’altra ragazza incontrata si chiama invece Christy, molto carina, di origine thailandese ma naturalizzata americana: mi ha contattato lei perché incuriosita dal fatto che sapessi suonare l’armonica, così ci siamo dati appuntamento in un pub al centro per due birre. Abbiamo fatto una bella chiacchierata parlando un po’ di tutto: dalla musica al cinema, dal lavoro alla vita in Germania. Di certo ci saranno altre occasioni per rivederci: Christy è molto alla mano, simpatica, suona anche il piano e la chitarra (magari ci organizzeremo per una jam session guitar & armonica), e vivendo dall’anno scorso a Dusseldorf potrà aiutarmi a scoprire gli angoli più interessanti della città.

Capitolo couchsurfing chiuso, passiamo alla pazzia che mi accingerò a fare il prossimo 7 giugno per amore del mio unico e insostituibile Boss: Bruce Springsteen. Per questa pazzia devo ringraziare un po’ la Germania, un po’ il mio amico Nicola, un po’ me stesso e tanto, ma tanto il destino. Perché anche in questo caso il destino – che da qualche parte secondo me è già scritto, poi spetta a noi saperlo imboccare – ha giocato un ruolo fondamentale. La storia, semplice e lunga, è la seguente: lo scorso novembre, non appena saputo dell’imminente messa in vendita dei biglietti del concerto del 7 giugno 2012 allo stadio San Siro di Milano del Boss insieme alla sua inseparabile The E Street Band, mi ero fatto in quattro pur di acquistarne uno per me, uno per il mio amico Stefano e altri due per mio fratello Marco e l’amico Paolo. Quel giorno mi trovavo a Roma, dopo aver superato l’esame di stato per diventare giornalista professionista, e su suggerimento della cara amica Agnese ero riuscito a trovare un rivenditore ticketone vicino alla stazione Termini dove poter comprare i tanto agognati biglietti. Così non sono tornato a mani vuote a Milano, dove stavo lavorando nella redazione di Lettera43. All’epoca avevo deciso di acquistare, insieme ai due fedelissimi compagni springsteeniani Capobianco & Conforti, anche i biglietti per il concerto del prossimo 14 luglio del Boss ad Hyde Park a Londra. Questa volta avevo deciso: due concerti di Bruce, uno in Italia e l’altro all’estero, sarebbero stati il mio personale regalo per il 2012. E invece chi me l’avrebbe detto che qualche mese dopo sarei stato assunto da trivago per lavorare a 1.700 km dalla mia Salerno? Questo avrebbe significato dire addio al concerto italiano di Milano perché in programma il 7 giugno, un giovedì proprio in mezzo a una settimana lavorativa, senza alcuna speranza di poter partire da Dusseldorf per raggiungere l’Italia a buon prezzo con l’aereo. Così prima di cominciare questa mia nuova esperienza in salsa tedesca avevo deciso di vendere il ticket per il concerto di San Siro al mio amico Nicola, almeno per non perdere i soldi spesi per il biglietto. E invece chi me l’avrebbe mai detto che qui in Germania il 7 giugno è festa? E chi me l’avrebbe mai detto che sarei riuscito a trovare un volo Ryanair in partenza proprio da Dusseldorf per Milano alla modica cifra di 52 euro andata e ritorno? Un’occasione troppo ghiotta per non approfittarne, per chiedere solo un giorno di ferie al lavoro e il favore a Nicola di rivendermi di nuovo il mio/suo biglietto del Boss, per comprare in fretta e furia il volo aereo e per realizzare il sogno di andare a vedere il mio cantante preferito, dal vivo e in Italia, insieme a uno dei miei migliori amici e a mio fratello Marco. Aveva  proprio ragione Sergio Leone a dire che “la vita è più strana della…“. Fatta di piccoli grandi soddisfazioni, ma sempre e comunque più strana della…

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2 thoughts on “E’ il destino, bellezza!

  1. sono contento della missione compiuta 😀 mi fa molto piacere che hai incontrato il boss tedesco e presto il BOSS americano 😀 sapevo che una delle nostre frasi preferite sarebbe spuntate ahhah 😀 Prosegui cosi con la tua armonica. Let’s rock

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